Giulio Ruzzier
Sono nato a Portorose nel 1940, dove ho frequentato la scuola elementare italiana per poi proseguire per altri quattro anni al Ginnasio di Pirano. Gia` in quelli anni avevo una grande passione per il disegno di cui le prime nozioni le appresi dal Prof. Guido La Pasquala che tuttora vive a Trieste e che piu` volte vado a fargli visita. Purtroppo, per motivi di indole economica, i miei genitori non potevano permettersi di farmi studiare in qualche Accademia o Scuola d’Arte. Quindi mi iscrissi alla Scuola Apprendisti di Isola ottenendo la qualifica di meccanico, poi occupato al Cantiere Navale di Pirano ed in varie aziende ed in proprio, fino al pensionamento. Poi, per una decina d’anni mi dedicai alla fioricoltura nella nostra azienda familiare. Venne il momento di mollare tutto e di mettermi a riposo, si fa per dire, iscrivendomi al corso di pittura organizzato dalla Comunita` Italiana di Pirano ed i miei sogni assopiti da tanti anni divennero realta` iniziando il mio percorso artistico che dura da circa cinque anni da questa parte. Normalmente dipingo su tela in acrilico. I miei motivi preferiti sono i paesaggi istriani, della nostra terra, riproduco, in maggior parte, immagini del passato, per non dimenticare, per ricordare la storia… Ho presentato i miei quadri in varie mostre collettive e personali. La prima, nel 2009, ad Isola nella Galleria Krajcar (motivi istriani). Nel 2011, nelle Saline di Sicciole (la Parenzana). L’anno scorso, in primavera, all’Auditorio di Portorose (la Parenzana, in versione piu` ampia), e quest’estate, la stessa mostra, al Museo Etnografico di Buie, in settembre alla Galleria ALGA di Isola e in novembre a Muggia. Sto svolgendo ulteriori ricerche sul tema di questa mitica ferrovia per poter ampliare la collezione. Oggi, il tracciato e` una pista molto apprezzata dai ciclisti. La bici e` il veicolo che dopo tanti ha sostituito le sbuffanti locomotive che trainavano i vagoni merci e passeggeri. Da questo concetto mi e` maturata l’idea di abbinare il treno alla bici. Cosi` ho costruito un trenino composto da pezzi di vecchie bici in disuso, unendo i particolari tramite saldatura elettrica e tondino di ferro. Cosi` ho realizzato due locomotive: la U-37 e laP-2 con un vagone passeggeri ed uno merci, con le rispettive rotaie, in scala 1:7.



